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EuRIC punta i riflettori sull’economia circolare del recupero degli pneumatici



La recente riunione a Bruxelles della Confederazione Europea delle Industrie del Riciclaggio (EuRIC), cui hanno partecipato oltre 100 membri, è stata un momento particolarmente importante in quanto si è trattato della sua prima conferenza dedicata al riciclo degli pneumatici in un’ottica di piena economia circolare.


Il meeting ha quindi marcato un importante punto di incontro per l'intera comunità impegnata nel riciclaggio degli pneumatici, fornendo una piattaforma per condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche. Il coinvolgimento attivo dei partecipanti ha dimostrato la crescente consapevolezza dell'importanza di un'adeguata gestione degli pneumatici esausti e dell'urgenza di adottare soluzioni sostenibili.


Il riciclo degli pneumatici: un contributo all’autonomia strategica dell’Europa

La conferenza è stata inaugurata dagli interventi di Poul Steen Rasmussen, presidente di EuRIC Mechanical Tyre Riciclaggio Meccanico degli Pneumatici (MTR) e CEO del Gruppo Genan, che ha sottolineato quanto il riciclo degli pneumatici rappresenti un'ottima soluzione, in quanto consente di risparmiare risorse critiche che altrimenti l'Europa importerebbe, contribuendo così alla sua autonomia strategica.


Il riciclo inoltre contribuisce ad una sensibile riduzione dell'impronta di carbonio e di energia e sostiene l'UE intera verso l’ambizioso obiettivo della “Carbon Neutrality” in termini di emissioni di carbonio: risulta quindi evidente che la politica dell'UE dovrebbe fare di più per sostenere e dare una spinta al riciclo degli pneumatici.


Il Green Deal ha fissato obiettivi ambiziosi, e per il loro raggiungimento sarà essenziale il contributo di tutti gli appartenenti alla supply chain dello pneumatico.


Il ruolo chiave della legislazione per favorire l’utilizzo della gomma riciclata

Le regolamentazioni devono certo essere presenti, ma è necessario comunque lasciare spazio al pragmatismo consentendo di aumentare l'uso di materiali provenienti dal riciclo degli pneumatici in molte applicazioni diverse, compresa la produzione di nuovi pneumatici.

È chiaro qui che sia i policy makers che l’industria sono chiamati a contribuire: la gomma è un materiale speciale e per questo richiede un approccio ad hoc.


Una possibile strada sembra essere l’idea di regolamentare a monte il contenuto minimo obbligatorio di riciclato all’interno di articoli in gomma nuovi, compresi gli pneumatici: questo potrebbe rappresentare una strada percorribile, purché chiaramente si preservino le performance.


Emmanuel Katrakis, Segretario Generale di EuRIC:

L'industria europea del riciclo degli pneumatici ha bisogno di alcuni segnali normativi, tra cui l'accesso al mercato attraverso criteri di fine vita dei rifiuti e il miglioramento delle caratteristiche di riciclabilità che non compromettano non compromettano la sicurezza degli pneumatici. L'industria del riciclo degli pneumatici è unita nel sostenere che gli pneumatici debbano rappresentare una priorità nell'ambito del regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR)

La decisione della Commissione Reach sull’intaso in gomma: come trasformarla in opportunità


Uno dei principali argomenti discussi è stato poi il divieto allo studio dell'UE di utilizzare il “rubber infill” nei campi da gioco in erba sintetica (ne abbiamo parlato in questo articolo): Hélène Duguy, di Client Earth, ha presentato l'approccio delle ONG, che si basa su un divieto totale, come anche proposto dalla Commissione europea.

A seguire, Juan Carlos Gonzalez Garcia, dell'Instituto de Biomecanica di Valencia e Reinhold Schultz, portavoce del progetto Silkeborgbanen, ha parlato dell'implementazione delle misure di gestione del rischio (Risk Management Measures) e di come una corretta attuazione ne abbia dimostrato l'efficacia con una stima del rilascio annuale di microplastiche che si è attestato al di sotto del limite suggerito dall'ECHA.

La conclusione comune è stata che la strada migliore da percorrere è quella di richiedere l'uso di rigorose RMM che impediscano il rilascio di microplastiche immediatamente, piuttosto che vietarne a priori l'uso: serve un approccio che miri ad una reale comprensione della problematica e allo sviluppo di un criterio che minimizzi il rischio piuttosto che una negazione totale che potrebbe avere impatti importanti.


Gli usi alternativi della gomma riciclata

Se è vero che oggi l’utilizzo come intaso rappresenta uno degli utilizzi principali (tra il 40 e il 50% del volume) del polverino da pneumatici fuori uso, Roberto De Simone, CSO di Rubber Conversion, sposta però il focus sugli altri utilizzi alternativi:

Tecniche quali la pirolisi e la devulcanizzazione rappresentano valide tecnologie per il recupero e la valorizzazione dei PFU e forse la vera risposta alle pressanti esigenze di riduzione del carbon footprint, ma queste, per esser strade percorribili in maniera ottimale, richiedono un migliore bilanciamento tra le restrizioni all’impiego di sostanze chimiche e la necessità diffusa di economia circolare
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